Le razze italiane da guardiania
Il nostro Allevamento di cani anti lupo
Nel cuore dei Colli Tortonesi, terra di confine del Piemonte Orientale e da sempre crocevia strategico di popoli, culture e tradizioni, prende vita il primo Bioparco Cinofilo italiano. Un luogo unico, pensato come spazio di tutela, valorizzazione e conservazione delle razze cinofile italiane da lavoro e da guardiania, profondamente legate alla storia rurale e pastorale del nostro Paese. Qui alleviamo Pastori della Sila e Pastori Abruzzesi Maremmani, cani che da secoli collaborano con l'uomo per limitare i danni della fauna selvatica all'agricoltura e agli allevamenti, nel rispetto degli equilibri naturali e biologici.
Non siamo un allevamento convenzionale. Per scelta, metodo e visione.
Siamo un centro di selezione, allevamento funzionale e preparazione di cani da guardiania e da lavoro, attivo da oltre quindici anni nella formazione reale del cane al servizio della zootecnia e della protezione multispecie.
Ambiti di utilizzo dei nostri cani
Oltre l’allevamento:
un modello etico, biologico e orientato al benessere
La nostra realtà nasce e si sviluppa nel pieno rispetto delle normative che regolano la custodia degli animali negli allevamenti, ma va oltre il semplice adempimento delle regole, abbracciando in modo autentico e completo il concetto di benessere psicofisico. Al centro del progetto ci sono i cani, ma anche tutti gli animali che condividono con loro gli spazi e gli equilibri quotidiani della tenuta: alpaca, capre, pecore, maiali e galline, inseriti in un contesto armonico e rispettoso delle loro esigenze etologiche.
Si tratta di un progetto unico e di un allevamento innovativo, concepito in modo moderno e professionale, ma profondamente radicato nella tradizione, nella natura e nel territorio. Un modello che prende le distanze dall’allevamento intensivo e dai cosiddetti “cucciolifici”, scegliendo consapevolmente un approccio etico e sostenibile che ci qualifica come allevamento biologico estensivo.
Allo stesso tempo, non ci riconosciamo nel concetto ormai superato di selezione hobbistica e amatoriale, spesso priva delle competenze necessarie, delle autorizzazioni sanitarie richieste e di un adeguato patrimonio genetico. Anche quando animata da passione, una gestione non strutturata non è in grado di garantire, senza una strategia organizzativa completa, il reale benessere degli animali. Per questo il Bioparco Cinofilo adotta un approccio rigoroso e responsabile, fondato su conoscenza, pianificazione e visione a lungo termine.
Il Pastore Transumante è anche un luogo di educazione e sensibilizzazione. Promuoviamo programmi rivolti al pubblico e al mondo della scuola, affrontando temi legati alla conservazione della biodiversità agro-silvo-pastorale italiana. Offriamo informazioni approfondite sulle razze allevate, sui loro habitat naturali regionali e sulle possibilità, già sperimentate o in fase di progettazione, di un loro inserimento in contesti lavorativi extra situ, anche al di fuori dell’ambito familiare.
Nel tempo, alla ricca vegetazione spontanea della tenuta sono state affiancate diverse specie vegetali, contribuendo a creare un ambiente di grande valore estetico e trasformando il Bioparco in un vero e proprio museo agricolo vivente. Un luogo che partecipa attivamente alla conservazione “in situ” ed “extra situ” delle razze canine italiane rare da lavoro e, in particolare, dei cani da guardiania anti-lupo.
Le razze da guardiania italiane
Pastore Maremmano Abruzzese
Regione di provenienza: Abruzzo.
Si tratta del Re indiscusso tra le razze di cani da pastore da guardiania italiane. Cane straordinariamente forte, rustico e coraggioso, dalla pluralità e molteplicità di utilizzi.
È un cane per molti, ma non per tutti.
Negli anni la selezione lo ha reso più' mansueto e meno intollerante verso l'estraneo. È divenuto un ottimo cane da famiglia, a scapito purtroppo dei suoi talenti da guardiano. Lavoriamo tuttavia con successo nella selezione delle vere linee da lavoro sul gregge.
Pastore della Sila
Regione di provenienza: Calabria.
Una gemma rara e ancor grezza della cinofilia italiana che fa sempre più parlare di sè. Grande mole, aspetto ammaliante, imponente e fiero. Ottimo e dinamico cane da guardiania, sa distinguersi come sincero cane da compagnia in famiglia.
Le capre e la loro custodia come destino; stessa livrea delle capre autoctone di Calabria, espressione quindi di una convergenza evolutivo - selettiva nel biotopo regionale Silano il pastore ha la sua forza nel branco. Il lupo viene tenuto a debita distanza con forza numerica.
Fonnese Sardo
Regione di provenienza: Sardegna.
Più che cane DA pastore è probabilmente opportuno definirlo il cane DEL Pastore. Espressione scimmiesca ed occhio rapace, bianchissime e forti fauci, pelo irsuto e tempra, coraggio e spirito di collaborazione sono le caratteristiche che lo rendono dalla notte dei tempi indispensabile ausiliario dei pastori sardi.
Attitudini da guardiano meno legate all'istinto ma più' alla cooperazione con l'uomo. Un vero e proprio cane da utilità antico ma con un presente ed un futuro quanto mai moderno. La sua storia indissolubilmente legata a quelle delle genti della Sardegna.
Spino degli Iblei
Regione di provenienza: Sicilia.
Bello e spettinato, è il fascino del proto-cane siciliano. Si tratta di cani rustici e spartani, che vivono tuttora in branco in modo indipendente e sono molto attaccati al gregge da cui dipendono, con davvero pochissime risorse a disposizione che ricevono nelle "Mannare" (fattorie) in cui risiedono.
In Sicilia il lupo non è presente da più' di un secolo ed il ruolo del Pastore Siciliano è ad oggi quello di proteggere il gregge dal pericolo dell'abigeato o dagli attacchi di altri cani randagi. Ideale come cane da corte, o da pollaio, è molto pacifico con i gatti e con gli altri animali da cortile.
Chi siamo
Centro di Selezione Nazionale del Cane da Guardiania Italiano
Eccellenza nell’allevamento dei cani anti-lupo per la coesistenza tra pastorizia, biodiversità e grandi carnivori
Il nostro Centro di Selezione Nazionale del Cane da Guardiania Italiano è oggi riconosciuto come punto di riferimento ed eccellenza assoluta nell’allevamento dei cani da guardiania anti-lupo. Operiamo nella selezione e valorizzazione delle razze da pastore tradizionali italiane, frutto di una tradizione pastorale millenaria e autentica espressione della biodiversità cinofila italiana.
L’allevamento del cane da guardiania anti-lupo ha un obiettivo chiaro e concreto: ridurre i conflitti tra allevamento zootecnico e fauna selvatica, rendendo possibile una reale coesistenza tra il lupo e la pastorizia nelle aree interne. Il nostro lavoro ha un impatto diretto e positivo sull’economia rurale, in particolare sulla filiera del formaggio tipico e dei prodotti agro-pastorali, grazie alla prevenzione delle predazioni e alla tutela del bestiame. Supportiamo attivamente la zootecnia estensiva tradizionale, promuovendo un modello sostenibile di convivenza con i grandi carnivori.
Alleviamo esclusivamente cani da guardiania italiani e siamo riconosciuti come centro di riferimento nazionale in questa specifica nicchia di mercato. Il Pastore Maremmano Abruzzese rappresenta numericamente la razza più diffusa, ma l’elemento distintivo del nostro lavoro risiede nella valorizzazione di razze antiche e straordinarie come il Pastore della Sila (Calabria). Queste razze ampliano e arricchiscono le possibilità di protezione del gregge, offrendo soluzioni diversificate e mirate a chi opera nella pastorizia o desidera proteggere i propri animali da reddito.
La tradizione pastorale è per noi un valore fondamentale, ma viene costantemente reinterpretata attraverso un approccio scientifico, applicato alle valutazioni comportamentali, genetiche e ambientali dei nostri cani. Questo metodo ci consente di affrontare una problematica attuale con strumenti moderni, senza snaturarne l’essenza storica.
Nonostante una normativa italiana spesso non aggiornata alle più recenti acquisizioni in materia di benessere animale, i nostri cani vivono in condizioni che rispettano pienamente le loro esigenze etologiche. All’interno di 18 ettari di aree fruibili e di sgambamento, i soggetti crescono in gruppi funzionali, condividendo gli spazi con pecore, alpaca, bovini, asini e galline, in base alla tipologia di bestiame che saranno chiamati a proteggere nel loro futuro. Questo percorso si basa su un accurato imprinting esospecifico e coevolutivo, avviato fin dalla più tenera età.
Grazie a questo approccio possiamo specializzare ogni soggetto in funzione delle reali esigenze del cliente, garantendo risultati affidabili, duraturi e coerenti con il contesto di destinazione. Una specificità allevatoriale unica in Italia, che rende il nostro lavoro non comparabile ad alcun altro allevamento e rappresenta una vera garanzia per chi sceglie i nostri cani da guardiania.
ente nazionale cinofilia italiana
federation cynologique internationale
Perché un Bioparco?
Un modello di agricoltura biologica estensiva e sostenibile
Il Pastore Transumante è la casa del primo Bioparco Cinofilo d’Italia: un luogo vivo, autentico, dove i cani non vengono semplicemente allevati, ma crescono immersi in un equilibrio reale fatto di animali, territorio, stagioni e relazione profonda con l’uomo.
Qui ogni cane è parte di un sistema complesso e armonico, progettato per rispettare la sua natura e valorizzarne le capacità innate. Un modello che nasce dalle antiche tradizioni pastorali, dalle conoscenze tramandate nel tempo e da una visione moderna della zootecnia, capace di guardare alla biodiversità non come a un limite, ma come a un valore da proteggere.
Il Bioparco Cinofilo è un ecosistema biologico in cui selezione, crescita e preparazione dei cani da lavoro avvengono nel contesto per cui sono destinati a vivere: quello reale. È qui che prendono forma cani pensati per la zootecnia di oggi, per la convivenza con la fauna selvatica e per un futuro sostenibile.
Attivo da oltre quindici anni, oggi Il Pastore Transumante è il più grande centro italiano interamente dedicato ai cani da guardiania e uno dei rarissimi riferimenti autentici a livello europeo: un luogo dove competenza, visione e rispetto per la natura si incontrano ogni giorno.
Il lupo
L'utilizzo di CANI per fronteggiare IL LUPO...
Il lupo è tornato, riconquistando spazi che per decenni erano stati abbandonati da pastori e agricoltori. Un ritorno naturale, reso possibile dalla straordinaria capacità di adattamento della specie e da una protezione totale introdotta negli anni ’70 per evitarne l’estinzione, allora un rischio concreto.
Specie simbolo e predatore chiave, il lupo svolge un ruolo fondamentale negli equilibri naturali: regola le popolazioni di ungulati, tutela il paesaggio rurale e contribuisce alla salute degli ecosistemi. Ma è anche una presenza profondamente radicata nella nostra cultura, nelle tradizioni e nell’immaginario collettivo, emblema di libertà, forza e natura selvaggia.
L’assenza del lupo ha favorito per anni una crescita incontrollata degli ungulati, con danni enormi all’agricoltura e al territorio, spesso superiori a quelli causati dallo stesso predatore. Oggi la sua presenza è stabile e diffusa, anche in aree periurbane e alle porte delle grandi città, come dimostrano avvistamenti e immagini sempre più frequenti.
Questa espansione, però, non è stata accompagnata da un monitoraggio adeguato né da strategie efficaci di gestione e prevenzione. In molte realtà zootecniche le predazioni su ovini, caprini, bovini ed equini sono diventate un problema concreto, con perdite economiche rilevanti e risarcimenti spesso tardivi o insufficienti.
Il conflitto tra tutela del lupo e attività umane si è così inasprito, alimentando contrapposizioni sterili. La nostra visione è diversa: crediamo in un approccio equilibrato, che metta al centro l’intero ecosistema della montagna e dei pascoli. Un sistema delicato, che per secoli ha trovato il suo equilibrio grazie a pratiche di prevenzione e gestione consapevole, oggi più che mai indispensabili.
Nei pascoli appenninici la convivenza tra lupo e allevamento è stata storicamente garantita dai cani da guardiania, in particolare dal Pastore Maremmano-Abruzzese e dal Pastore della Sila.
Oggi i bandi pubblici sostengono strumenti di prevenzione, ma spesso finanziano solo l’acquisto dei cani, senza una corretta selezione, formazione e gestione, riducendone l’efficacia. Non tutti i cani da guardiania sono adatti al lavoro: l’attitudine alla difesa è innata e va valorizzata con una selezione genetica e un imprinting adeguati.
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