Chi sono: Dott. Dario Capogrosso
Allevatore professionale, zoonomo, consulente cinofilo e fondatore dell’affisso ENCI-FCI “Pastore Transumante”

Il mio lavoro nasce da una profonda convinzione: allevare significa tutelare la biodiversità e preservare la storia millenaria delle razze da guardiania. Mi ispiro ai valori del Circolo del Pastore Maremmano-Abruzzese, che da sempre promuove il miglioramento genetico, la valorizzazione e l’utilizzo del Cane da Pastore in armonia con la sua funzione originaria.

“Il nostro compito è custodire un patrimonio genetico e culturale unico, proteggendolo per le generazioni future.”

Un percorso tra natura, ricerca e passione

  • WWF Member attivo dagli anni ’80
  • Dal 1993 allevatore e selezionatore di canarini e fringillidi, con premi e articoli su Italia Ornitologica
  • Studi universitari in:
    • Medicina Veterinaria – Milano (Produzioni Animali)
    • Van Hall Institute – Olanda (Conservazione Fauna Selvatica e Gestione Aree Faunistiche)
  • Esperienze internazionali con grandi allevatori e professionisti del settore, tra cui il leggendario allenatore di Varenne, Jori Turija, da cui ho appreso le migliori tecniche di management equino.

Esperienza associativa e leadership

Ho maturato forti competenze organizzative e gestionali come:

  • Presidente Erasmus Student Network Milano
  • Rappresentante Nazionale ESN Italia

Ho promosso progetti di respiro europeo, sviluppando capacità di networking e innovazione.

Attività Cinofila e Specializzazione

  • Dal 2007 membro attivo CPMA, già Presidente Delegazione Nord
  • Affisso ENCI-FCI “Pastore Transumante”, con selezione di cani da guardiania italiani
  • Collaborazione con allevatori italiani, europei ed extra-continentali
  • Consulente nutrizionista per cani (in partnership con Vema Pet Food Italia)
  • Esperto di alimentazione per camelidi: ideatore del primo mangime pellettato integrativo in Italia

Titoli e Certificazioni

Master Allevatori ENCI (2013)
Consulente Cinofilo Cani da Guardia FICG (2014)
Ispettore Federale FICG (2015)
Tecnico Cinofilo Anti-Lupo CISCAL (2015)
Consulente di Cinofilia Naturale (2016)
Co-fondatore Istituto di Cinofilia Naturale (2016)
(In attesa di nomina a Giudice Internazionale Alpaca per la British Alpaca Society)

Ruolo nel mondo alpaca e camelidi

  • Vicepresidente Società Italiana Alpaca (con delega a comunicazione e rapporti soci)
  • Socio fondatore SNAEL (Società Nazionale Alpaca e Lama)
  • Primo allevamento al mondo che unisce alpaca e cani da guardiania: Alpacando.

Impegno per la razza e il territorio

  • Partecipazione a raduni e convegni CPMA
  • Creazione di scheda valutativa morfologica e modello BLUP
  • Collaborazione con progetti regionali in Piemonte e Liguria per l’inserimento di cani guardiani
  • Ricerca sponsor e promozione eventi di razza
  • Diffusione della cultura del cane guardiano, con attività educative in scuole ed enti locali

La mia filosofia

“Un allevatore non è solo un selezionatore: è un custode di storia, genetica e cultura.”

 

Un sistema biologico per la coesistenza, la zootecnia e il futuro delle aziende agricole
Lettera programmatica di visione e metodo

Il Pastore Transumante, sede del primo Bioparco Cinofilo d'Italia, è un progetto che, per scelta consapevole, non si colloca all’interno dei modelli di allevamento convenzionali.

Non siamo un allevamento tradizionale, e non lo siamo per metodo, per visione e per responsabilità. Siamo un Bioparco Cinofilo e un centro di selezione, allevamento funzionale e preparazione di cani da guardiania e cani da lavoro, attivo da oltre quindici anni nella formazione reale del cane per la zootecnia e per la protezione multispecie.

Il progetto nasce ed è guidato dal sottoscritto Dott. Dario Capogrosso, tecnico laureato in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali presso la Facoltà di Medicina Veterinaria, con Master in Conservazione della Fauna Selvatica. Non si tratta dunque di un’iniziativa empirica o commerciale, ma di un modello fondato su competenze scientifiche, studio continuo e applicazione zootecnica sul campo.

Nel corso degli anni ci siamo progressivamente specializzati nella guardiania, fino a diventare oggi il più grande centro italiano dedicato esclusivamente a questo ambito e uno dei pochissimi riferimenti reali a livello europeo.

Il Bioparco Cinofilo non è semplicemente un luogo fisico. È, prima di tutto, un metodo. 

Non è un contenitore di animali, né una collezione o un’esposizione. È un sistema biologico complesso, progettato per mettere in relazione in modo funzionale, controllato e replicabile:

  • i cani,
  • gli animali allevati,
  • l’ambiente,
  • l’uomo,
  • la biodiversità.

La struttura si estende su circa 40 ettari ed è stata realizzata nel pieno rispetto delle normative ASL e dei protocolli di biosicurezza, attraverso recinzioni funzionali, separazioni mirate, sistemi di contenimento sanitario – anche sotterranei – e un controllo del rischio biologico ridotto al minimo.

Nel nostro sistema i cani non vengono mai isolati. Crediamo che la socializzazione strutturata sia il fondamento del benessere etologico e della competenza funzionale: un cane socialmente competente non è mai un problema.

Il nostro metodo si fonda su un principio chiave: dal talento alla funzione. Non forziamo i cani dentro schemi precostituiti. Li osserviamo, li guidiamo, riconosciamo ed esaltiamo le attitudini individuali. Partiamo dalle genetiche di origine, selezionate per competenza e stabilità, e accompagniamo ogni cane dalla nascita, durante la crescita, fino alla piena maturità etologica.

Per questo motivo, i nostri cani da guardiania non vengono ceduti da cuccioli, ma tra i due e i tre anni di età, quando sono mentalmente maturi, emotivamente stabili e pronti ad affrontare contesti reali complessi. Lavoriamo su epigenetica, esperienza diretta e trasmissione della competenza, non su addestramento artificiale. I nostri cani non imparano a proteggere: vivono proteggendo.

Uno degli elementi distintivi del Bioparco Cinofilo è la guardiania multispecie reale, non teorica. I nostri cani crescono e lavorano a contatto con cavalli, asini, capre, alpaca e pollame, e in prospettiva anche con lama, bovini e suini allevati in regime estensivo. Questo rappresenta un punto cruciale, poiché i sistemi tradizionali di inserimento dei cuccioli con alpaca e pollame hanno storicamente prodotto fallimenti, generando predazione, stress, problemi sanitari e incompatibilità etologiche.

Nel nostro sistema otteniamo risultati ripetuti e misurabili perché l’inserimento del cane avviene solo dopo il primo anno di età, quando i cani sono già strutturati, hanno superato la fase predatoria e sono in grado di apprendere il linguaggio delle diverse specie. In questi contesti, il cane da guardiania diventa non solo uno strumento di difesa dai predatori, ma anche un efficace mezzo di biocontenimento sanitario, capace di ridurre l’avvicinamento della fauna selvatica, limitare il rischio di contaminazioni e proteggere gli allevamenti open-air.

Il nostro obiettivo non è “produrre cani”, ma produrre equilibrio tra specie. Difendiamo animali, aziende agricole, filiere produttive, territori e modelli di allevamento etologico. Nel nostro sistema, il cane da guardiania è una vera infrastruttura biologica: non inquina, non consuma risorse, non genera conflitto, ma crea stabilità.

A differenza di un allevamento convenzionale, non vendiamo cuccioli, non demandiamo il lavoro al cliente e non promettiamo risultati futuri. Controlliamo l’intera filiera del cane da lavoro: dalla selezione genetica alla crescita, dalla preparazione all’inserimento guidato, fino all’accompagnamento nel tempo. 

Il Bioparco Cinofilo è anche un patrimonio di conoscenze scientifiche e zootecniche applicate, un luogo in cui la zootecnia diventa compatibile con la biodiversità e la coesistenza non è un concetto astratto, ma una realtà operativa.

Si tratta di un sistema dinamico, in continua evoluzione, perché la realtà cambia. Grazie a una rete diffusa di allevamenti e aziende agricole, raccogliamo costantemente dati sul campo che ci consentono di monitorare l’evoluzione delle predazioni e dei comportamenti dei predatori. Ciò che funzionava cinque anni fa oggi, in molti contesti, non è più sufficiente.

La nostra esperienza indica che le soluzioni più efficaci oggi risiedono in cani già strutturati, cuccioloni o soggetti adulti, socializzati e gestibili, capaci di mantenere deterrenza senza generare conflitti con le persone e il territorio. Un cane seguito, accompagnato e inserito correttamente non è un problema, ma una risorsa.

Il grande limite del sistema attuale è spesso lo scollamento tra teoria e pratica: tra chi scrive protocolli e chi produce realmente cani funzionali. Il nostro obiettivo è colmare questo divario e diventare un punto di riferimento regionale e nazionale per un utilizzo corretto, aggiornato e responsabile del cane da guardiania.

Il Bioparco Cinofilo non chiede spazio. Offre soluzioni.
In un’Europa che parla di transizione ecologica, benessere animale e coesistenza, questo modello non è un’opzione: è una necessità strutturale.

In fede

Dott. Dario Capogrosso