Il “Condition Score” nel Pastore Maremmano-Abruzzese: quando il cane “grosso” non è davvero sano

 

Nel mondo cinofilo moderno stiamo assistendo a un cambiamento molto profondo nella percezione estetica del cane. Sempre più spesso il cane considerato “bello” è quello più imponente, più massiccio, più pesante e più pieno. Un cane grande e rotondo, soprattutto se appartenente a una razza di grossa taglia, viene immediatamente associato a salute, forza e qualità.

Ma esiste un problema enorme: un cane grosso non è automaticamente un cane sano.

E, molto spesso, ciò che oggi viene percepito come “potente” è semplicemente un cane in sovrappeso.

Questo fenomeno riguarda moltissime razze canine, ma diventa ancora più delicato nel caso del Pastore Maremmano-Abruzzese, una razza rustica selezionata storicamente per il lavoro, la resistenza e la funzionalità. Un cane nato per camminare per chilometri, affrontare il freddo, proteggere il gregge e mantenere efficienza fisica per anni.

In questo contesto diventa fondamentale parlare di Body Condition Score, o più semplicemente di “Condition Score”, cioè della reale condizione corporea del cane.

Cos’è il Body Condition Score nel cane?

Il Body Condition Score (BCS) è un sistema utilizzato per valutare la condizione fisica del cane, stimando il rapporto tra struttura, muscolatura e grasso corporeo.

Non si basa semplicemente sul peso, ma sulla qualità del corpo. Un cane può infatti risultare pesante perché muscoloso e ben costruito, oppure perché accumula grasso in eccesso.

Nel Pastore Maremmano-Abruzzese questa distinzione è spesso difficile da percepire a causa del mantello abbondante. Il pelo bianco, lungo e fitto tende infatti ad amplificare otticamente le dimensioni del cane, facendo sembrare massiccio anche un soggetto che in realtà non è realmente strutturato.

Sotto tutto quel pelo, però, dovrebbe esserci tonicità, agilità e muscolatura, non un accumulo eccessivo di grasso.

Il problema della percezione moderna del cane “bello”

Negli ultimi decenni il mercato cinofilo ha modificato profondamente l’occhio del proprietario medio. Oggi molti soggetti realmente atletici e funzionali vengono percepiti come troppo magri o poco importanti, mentre cani evidentemente sovrappeso vengono considerati forti, spettacolari o addirittura “migliori”.

Questo crea una pressione molto forte anche sugli allevatori, perché il mercato tende spesso a premiare il cucciolo più paffuto, più pesante e più impressionante dal punto di vista visivo.

Ma l’estetica non coincide sempre con la salute.

E nelle razze da lavoro questa confusione può diventare estremamente dannosa.

Il vero Maremmano è un cane funzionale

Storicamente il Pastore Maremmano-Abruzzese non è stato selezionato per impressionare in fotografia, ma per lavorare e sopravvivere in ambienti difficili. È un cane costruito per muoversi, affrontare terreni impegnativi, resistere al clima e mantenere lucidità fisica nel tempo.

Un cane troppo pesante perde inevitabilmente parte di questa funzionalità. L’eccesso di grasso affatica maggiormente il corpo, peggiora la dissipazione del calore e aumenta il carico su articolazioni e legamenti. Nel tempo questo può compromettere mobilità, resistenza e qualità del movimento.

E tutto questo diventa ancora più evidente in una razza grande e impegnativa dal punto di vista strutturale.

Il mantello del Maremmano inganna moltissimo

Uno degli aspetti più sottovalutati nel Pastore Maremmano-Abruzzese è proprio il mantello.

Il pelo abbondante tende ad allargare visivamente il cane, nascondendo la reale struttura corporea e rendendo difficile valutare il corretto Condition Score. Per questo motivo molti proprietari faticano a capire se il proprio cane sia davvero in forma.

Spesso sotto una grande massa di pelo si nasconde un cane poco tonico e sovrappeso. Al contrario, un soggetto asciutto e atletico può apparire meno “spettacolare” pur essendo molto più sano e funzionale.

Il marketing della “super crescita” nei cuccioli

Negli ultimi anni il mercato dei mangimi puppy ha contribuito enormemente a modificare il modo in cui crescono i cani di grossa taglia.

Oggi moltissimi alimenti vengono pubblicizzati puntando sulla crescita accelerata, sull’aumento rapido della massa corporea e su un forte impatto visivo del cucciolo già nei primi mesi di vita.

Il messaggio implicito è semplice: più il cucciolo cresce velocemente, meglio è.

Ma biologicamente non funziona così.

Un cucciolo di Pastore Maremmano-Abruzzese non dovrebbe crescere il più rapidamente possibile. Dovrebbe invece crescere nel modo più armonico possibile.

Crescita troppo rapida e problemi articolari

La crescita accelerata nei cani di grossa taglia può rappresentare un importante fattore di rischio. Quando un cucciolo aumenta peso troppo velocemente, le articolazioni immature vengono sottoposte a uno stress eccessivo e il corpo perde gradualità nello sviluppo.

Questo può favorire o peggiorare problematiche ortopediche multifattoriali, incluse alterazioni articolari importanti come la displasia.

La genetica ha certamente un ruolo fondamentale, ma anche alimentazione e gestione della crescita incidono enormemente sullo sviluppo finale del cane.

Oggi capita sempre più spesso di vedere cuccioloni che sembrano adulti sovradimensionati già a pochi mesi di età: troppo pesanti, troppo pieni e troppo carichi per il loro livello di maturazione scheletrica.

E il problema è che molti proprietari interpretano questa situazione come positiva, perché il marketing moderno ha insegnato a vedere il “grande” come sinonimo di qualità.

Il vero cane sano non è il più grasso

Nel cane da guardiania la funzionalità dovrebbe sempre avere la priorità rispetto all’impatto visivo.

Un soggetto realmente sano è un cane asciutto, tonico, atletico e capace di muoversi con efficienza. Non necessariamente il più pesante.

Anzi, spesso il cane eccessivamente grasso si muove peggio, soffre maggiormente il caldo e accelera l’usura articolare.

Questo vale ancora di più nel Pastore Maremmano-Abruzzese, una razza storicamente costruita per affrontare condizioni ambientali difficili e mantenere autonomia fisica per molti anni.

Reimparare a riconoscere il cane fit

Forse oggi dovremmo davvero riabituare il nostro occhio a riconoscere il cane sano.

Perché la salute spesso non è spettacolare visivamente. Un cane in forma non deve sembrare enorme a tutti i costi, ma deve mostrare equilibrio, armonia e fluidità nel movimento.

Nel Pastore Maremmano-Abruzzese questo concetto è fondamentale, perché parliamo di una razza nata come cane da lavoro e non come prodotto puramente estetico.

Alimentazione e gestione consapevole

Una corretta gestione del cucciolo dovrebbe puntare a una crescita progressiva e armonica, evitando eccessi calorici e aumenti di peso troppo rapidi.

Monitorare il Condition Score, senza farsi ingannare dal mantello o dalle mode del momento, significa proteggere articolazioni, movimento e qualità della vita futura del cane.

Il cane deve crescere bene, non semplicemente crescere tanto.

Condition Score e longevità

Uno degli aspetti più importanti del corretto Body Condition Score riguarda la longevità funzionale del cane.

Un soggetto mantenuto asciutto e atletico tende generalmente a preservare meglio le articolazioni, mantenere maggiore mobilità anche in età avanzata e vivere con una qualità fisica migliore.

Nel Pastore Maremmano-Abruzzese questo aspetto è essenziale. Il vero valore della razza non sta infatti nell’essere semplicemente “grossa”, ma nel riuscire a restare sana, efficiente e funzionale nel tempo.

Conclusione

Il mondo cinofilo moderno sta progressivamente confondendo il concetto di salute con quello di volume. Ma un cane grande non è automaticamente un cane sano, e un cane molto grasso non è necessariamente un cane migliore.

Nel Pastore Maremmano-Abruzzese il corretto Condition Score dovrebbe tornare a essere centrale nella selezione e nella gestione quotidiana. Perché il vero cane funzionale non è quello che cresce più velocemente o quello che appare più gonfio in fotografia, ma quello che riesce a muoversi bene, lavorare bene e mantenersi efficiente negli anni.

La salute autentica spesso è meno “spettacolare” dal punto di vista estetico, ma è ciò che permette al cane di vivere meglio e più a lungo.

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